
I locali giornali ci informano ancora su Paolo Anderlucci
Ne avevano parlato anche a marzo 2018
Sotto l’articolo

I locali giornali ci informano ancora su Paolo Anderlucci
Ne avevano parlato anche a marzo 2018
Sotto l’articolo

Massimo Piana dovrà risarcire il danno alla coop per le sue frasi dell’ottobre 2015. Confermata l’assoluzione per il leader nazionale Roberto Fiore. Assolto in primo grado a Ferrara, condannato in appello a Bologna. Massimo Piana, ex portavoce di Forza Nuova nella provincia estense, è stato condannato a una pena pecuniaria e a risarcire il danno per aver diffamato Camelot (oggi Cidas). Piana era a processo insieme al leader nazionale del movimento di estrema destra, Roberto Fiore, per un pesantissimo comunicato stampa diffuso nell’ottobre 2015, dopo le notizie di un’indagine della Procura (poi archiviata) e dei richiami dell’Anac sugli affidamenti a Camelot.

16 Dicembre 2020
Dodici aderenti a Forza Nuova sono stati condannati in primo grado per diffamazione questa mattina in tribunale a Forlì dopo che il 5 febbraio 2017, durante la celebrazione di un’unione civile, avevano inscenato un funerale nella piazza municipale di Cesena, divulgando messaggi ritenuti denigratori nei confronti della coppia e di tutta la comunità Lgbtq.
Ricordiamo i loro nomi: a capitanare la squadra è stato Mirco Ottaviani, 31 anni. Seguito da Roberto Lo Giudice (43); Andrea Barlocco (40); Sabrina Saccomanni (40); Simone Scarciello (27); Andrea Pio Loco, (47); Andrea Fabbri (35); Elvis Corazza (36); Claudio Pruni (56); Franco Galatei (63) e Desideria Raggi, 39 anni.

(ANSA) – BOLOGNA, 06 MAG – Gli attivisti romagnoli di Forza Nuova abbandonano “la struttura politica guidata da Roberto Fiore”. Lo annunciano gli stessi attivisti del movimento di destra, in una nota firmata da Forza Nuova Romagna e dalle sezioni di Ravenna, Faenza, Forlì, Cesena, Rimini, Valmarecchia e Valconca poichè, scrivono, “l’attuale Forza Nuova non ha più gli attributi necessari a condurre il popolo verso una vera lotta di opposizione al sistema”. A giudizio degli esponenti forzanovisti romagnoli, “per oltre 20 anni siamo stati protagonisti sulla scena politica locale” ma “oggi, con la presente, siamo a comunicare la decisione unanime di abbandonare la struttura politica guidata da Roberto Fiore”. E questo perché, registrano, vi è una “incoerenza e inaffidabilità della segreteria nazionale” anche sulla “linea generale divenuta oramai antitetica allo stile ordinato e disciplinato che ci ha sempre contraddistinto”.
https://www.chiamamicitta.it/forza-nuova-si-spacca-tutta-la-romagna-abbandona-il-movimento-di-roberto-fiore/

Dai media locali (12 settembre 2019)
Ha patteggiato sei mesi di pena il riminese Mirco Ottaviani, il leader di Forza Nuova Romagna che l’8 dicembre del 2017 fu protagonista di alcuni scontri in centro…

Dai media locali (10 settembre 2019)
A sorpresa nel pomeriggio di lunedì sono scomparse dai social tutte le pagine ‘istituzionali’ dei movimenti, a cominciare dalle pagine principali ‘CasaPound Italia’ e ‘Forza Nuova Italia’, “certificate” con tanto di spunta blu, e decine e decine di profili personali di militanti.
Riceviamo e condividiamo l’appello della Rete Antifascista di Ravenna contro la commemorazione neofascista di Ettore Muti e contro ogni apologia di fascismo.
Apprendiamo dalla stampa locale che anche quest’anno i gruppi neofascisti con in testa Forza Nuova avrebbero intenzione di commemorare il gerarca Ettore Muti qui a Ravenna.
Ribadiamo fermamente l’opposizione della Rete Antifascista di Ravenna a tali celebrazioni a carattere apologetico del fascismo.
Annunciamo con chiarezza che il nostro dissenso sarà ATTIVO: non intendiamo limitarci ad interpellare le istituzioni di governo locale alle quali, con senso di responsabilità, abbiamo chiesto un incontro senza avere alcuna risposta.
Le responsabilità politiche, morali e di ordine pubblico, saranno in capo a chi a qualsiasi livello, sindaco, questore e prefetto, si sia reso complice dei gruppi neofascisti e delle loro celebrazioni.
Noi della Rete Antifascista di Ravenna saremo presenti al cimitero della nostra città nella giornata del 25 agosto per impedire qualsiasi evento di carattere fascista; ci appelliamo a tutti i compagni le compagne, i/le cittadin* e le associazioni che si riconoscono nei valori dell’antifascismo, dell’antirazzismo e della solidarietà ad unirsi a noi nella presenza attiva, con qualsiasi modalità di partecipazione ritenessero consona alle loro pratiche.
Vi aspettiamo tutt* domenica 25 agosto dalle 7:30 del mattino al cimitero di Ravenna.

Dai media locali (15 ottobre 2018)
Una divisione più netta tra vittime e aggressori: è il primo dato che emerge dall’inizio del processo, in Tribunale a Forlì, sugli scontri che si verificarono al Mercatino di Natale la sera festiva dell’Immacolata dello scorso anno. In un’ovattata atmosfera pre-natalizia in piazzetta della Misura scoppiarono le tensioni tra i militanti di Forza Nuova, presenti con un banchetto di raccolta firme, e un gruppo di militanti dell’universo della sinistra che “contro-manifestavano” rendendo difficoltoso l’accesso al banchetto, di fatto accerchiato. Questo comportò l’intervento di altri esponenti di Forza Nuova, che giunsero da Rimini con dei bastoni in plastica per bandiere. Il parapiglia durò pochi istanti, un fumogeno finì anche nel banco di un commerciante del mercatino di Natale. In questo frangente venne picchiato lievemente il segretario della Fiom Giovanni Cotugno.
8 settembre 2018
L’immensa ruota luminosa sul lungomare di Rimini improvvisamente si accende al rosso dei fumogeni nella notte del sabato sera. I lounge bar regalano, senza accorgersi, aperitivi ai dimostranti, mentre un pianista nel dehors di una piadineria intona Bella Ciao. E un corteo improvvisato alza i pugni e le bandiere, stretto a panino tra polizia e caramba. Questo il finale della giornata di sabato a Rimini.
Oggi siamo contenti, ma anche incazzati e vi spieghiamo perché.
Continua la lettura di [Rimini] “Fellini è vivo e lotta insieme a noi”

E’ la presa di posizione di numerosi insegnanti e addetti amministrativi del liceo linguistico “Ilaria Alpi”. Una sottoscrizione è circolata all’interno dell’istituto

I giornali locali ci informano che Paolo Anderlucci, sindacalista allora della Cgil che aveva espresso solidarietà ai picchiatori di Forza Nuova dopo l’aggressione coi bastoni l’8 dicembre 2017 in Piazzetta sdella Misura a Forlì, nel corso di recenti elezioni per la Rsu dell’azienda in cui lavora si è ricandidato per la Uil e ha vinto.