Archivi tag: Cesena

[Cesena] 19/02 Giornata di Boxe Popolare Vol.2

Boxe Popolare Cesena, invita tuttx a una seconda giornata di allenamento all’aria aperta per condividere e mettere in pratica le nostre conoscenze sulle boxe e le arti marziali. Sarà un pomeriggio di convivialità e autogestione, libero dalle pratiche machiste, fasciste e del profitto che pervadono le discipline sportive.

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[Forlì] Bodycam e Taser alla polizia, le tecnologie al servizio della repressione

Nuove armi e tecnologie in dotazione alle forze del (dis)ordine. A gennaio i giornali locali, riprendendo l’annuncio in pompa magna dato dal sindacato di Polizia Siulp, hanno fornito la notizia che, entro febbraio i poliziotti delle Volanti della Questura di Forlì e del Commissariato di Cesena (circa 260 poliziotti operativi in provincia di cui 80 quelli di Cesena) saranno dotati del Taser, la pistola che immobilizza con impulsi elettrici, e della Bodycam indossabile sulla divisa di servizio.

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[Cesena] 22 Gennaio ’22 Giornata di Boxe Popolare

Il progetto Boxe Popolare Cesena invita tuttx ad una giornata di allenamento, sparring e scambio di conoscenze sulla boxe e le arti marziali per promuovere una pratica sportiva libera dalle logiche del profitto e contro ogni forma di fascismo, razzismo e machismo.

SABATO 22 GENNAIO 2022
AL JURASSIC SKATE PARK DI CESENA
DALLE ORE 14.00

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[Cesena] Report del Trekking Urbano Partigiano del 19 dicembre

Dopo un paio di trekking in montagna organizzati nei mesi precedenti, come previsto domenica 19 dicembre 2021 è stata la volta del Trekking Urbano Partigiano svolto per le strade di Cesena attraversando i luoghi della resistenza cittadina.
Arrivando alla stazione ferroviaria, ci siamo dirett* in una decina di punti ben precisi, quelli in cui sono avvenuti fatti degni di nota durante la resistenza al nazifascismo.

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[Cesena] Domenica 19/12 Trekking Urbano Partigiano benefit antifa condannat*

Segnaliamo questa iniziativa che andrà a sostegno delle quattro persone condannate a settembre per l’opposizione alla sede di caccapound di Cesena.
Si invita naturalmente a partecipare!

***

TREKKING URBANO PARTIGIANO A CESENA, DOMENICA 19 DICEMBRE, ORE 14.00

Passeggiata attraverso i luoghi della resistenza cittadina cesenate, a sostegno delle/degli antifa condannat* per l’opposizione alla sede neofascista di Cesena.

Ritrovo-partenza presso Spazio Libertario “Sole e Baleno”,
via Sobborgo Valzania n.27, Cesena

Al termine del percorso, BUFFET VEGAN, VINELLO E…
per chi vuole rimanere ritorna la grande TOMBOLATA BENEFIT (ricchi premi!)

SOTTOSCRIZIONE CONSIGLIATA: dai 10 euro in su.
PRENOTARSI al numero 351.0934193 (messaggio)
oppure alla mail spazio.solebaleno@bruttocarattere.org

Boxe Popolare Cesena, arti marziali autogestite e libere

Boxe autogestita e libera da fascismo, razzismo e sessismo!

Il progetto di boxe popolare a Cesena nasce nell’estate del 2021 dalla volontà di alcune persone di creare uno spazio per condividere le proprie conoscenze sul mondo della boxe e delle arti marziali. L’esigenza di allenarsi in modo collettivo e la necessità di un ambiente sportivo libero dalle note logiche sessiste, omofobe e spesso apertamente fasciste e razziste, hanno portato alla creazione di questo momento completamente autogestito e indipendente.

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[Sab 13 nov] corteo a Cesena: “Torniamo in strada”!

SABATO 13 NOVEMBRE A CESENA
< TORNIAMO IN STRADA, PER UN CORTEO AD ALTO VOLUME E FUORI “CONTROLLO” >

USCIAMO DALLA “RETE” E DAL MONDO A DISTANZA CHE CI STANNO CREANDO ATTORNO!

CONCENTRAMENTO H 13.00
PIAZZALE STAZIONE CENTRALE
PARTENZA ORE 14.00

TORNIAMO IN STRADA! CONTRO:

– l’obbligo del green pass, a maggior ragione nei luoghi di lavoro, studio e cultura.
Non è una misura sanitaria ma un tassello in più della ristrutturazione tecnologica e della sorveglianza digitale di massa.

– la gestione assassina dello Stato in questi due anni di pandemia – nella sanità, nelle fabbriche, nei CPR, nelle carceri (su quest’ultimo punto ricordiamo i 12 detenuti uccisi durante le rivolte scoppiate a marzo 2020) – e il prolungamento dello stato di emergenza, ormai assunto ad ordinaria forma di governo.

– l’aumento esponenziale dei dispositivi repressivi, che dai noti decreti sicurezza Minniti e Salvini, arriva oggi alla stretta su scioperi, cortei e manifestazioni di piazza.

– il governo Draghi, come tutti i governi sempre dalla parte dei padroni e a tutela dei loro interessi; rifiutiamo licenziamenti, sfratti, carovita (aumento di bollette e beni di consumo) e tagli alla sanità gratuita mentre si continua parallelamente ad elargire finanziamenti a Confindustria, multinazionali e sanità privata.

– il capitalismo che è la causa prima che mette costantemente in pericolo sia la salute che la vita stessa: dalle diseguaglianze sociali alle morti sul lavoro, dagli allevamenti intensivi alla distruzione degli ecosistemi, dall’estrattivismo all’inquinamento industriale. Ricordiamoci che il capitalismo è la malattia, non la cura. Nocività, crisi climatiche e pandemie sono un suo prodotto.

– la presenza e il ruolo dei fascisti nelle piazze e i loro tentativi di strumentalizzare proteste e rabbia sociale. Proprio per aver contestato questi gruppi, a Cesena 4 persone sono state recentemente condannate a dover pagare 15.000 euro. Nessuno spazio ai fascisti! E’ inaccettabile vederli sfilare per le strade sproloquiando di dittatura (proprio loro!) e riempiendosi la bocca con slogan inneggianti la libertà, concetto in antitesi assoluta con ogni forma di fascismo.

► In testa al corteo ci sarà un carro con sound system autocostruito dove vari artisti e dj solidali diffonderanno la loro musica.

► Durante l’iniziativa, che si svilupperà per tutta la giornata e parte della serata, ci saranno bocconi e beveraggi a sostegno delle 4 persone condannate per l’opposizione alla sede fascista di Cesena.

Manifestazione antifascista, apartitica, autogestita, comunicativa e musicale.
Portate le vostre idee con cartelli, striscioni e interventi.
No bandiere di partito, no tricolori.
In caso di pioggia l’iniziativa verrà rimandata.

EVENTO SU FB: https://www.facebook.com/events/340572324503714/

CANALE TELEGRAM: https://t.me/cesenanofascismonopass

[Cesena] CasaPound lascia la sede di via Albertini

Leggiamo dai giornali locali online

CasaPound ha lasciato la sede in via Albertini, nella Valdoca. “È stata data disdetta ai proprietari – informa Antonio Barzanti, candidato sindaco alle comunali del 2019 per CasaPound ed esponente del movimento –. Ci trasferiremo in un’altra sede in città”.
La vicenda dell’affitto nel gennaio del 2018 di un negozio di via Albertini all’associazione culturale Histrion, che a sua volta ospitava Casapound, ebbe anche risvolti giudiziari con un processo penale che vide cinque attivisti di sinistra imputati di violenza privata, minacce e diffamazione nei confronti dei proprietari dell’immobile. Quattro di essi sono stati condannati in primo grado con una sentenza dello scorso settembre. I proprietari hanno affisso un cartello con l’informazione che l’immobile è in vendita.

Il tribunale di Forlì Condanna l’antifascismo

■ IL TRIBUNALE DI FORLÌ CONDANNA L’ANTIFASCISMO! ■
Solidarietà alle antifasciste e agli antifascisti condannatx per essersi oppostx all’apertura di un covo fascista a Cesena.

Mercoledì 15 settembre 2021 al Tribunale di Forlì si è tenuta l’udienza definitiva di primo grado, con relativa sentenza, del processo che vedeva imputate 5 persone per diversi reati riguardanti la composita opposizione contro l’apertura della sede di Cesena di Casapound aperta in Via Albertini 28/D nel gennaio 2018.
Nella fattispecie, i fatti si riferiscono a delle “pressioni” – che sarebbero avvenute subito prima dell’apertura del covo dei fascisti del terzo millennio – nei confronti dei proprietari del negozio che sarà poi di fatto affittato proprio al gruppo di estrema destra, e a un volantino che ricordava le complicità di chi concede i propri locali a questi gruppi affisso per Cesena, con indicati nomi e cognomi dei summenzionati proprietari.
Dopo diverse udienze – e diversi presidi antifascisti solidali di fronte al Tribunale – il giudice, Ilaria Rosati, ha assolto una di queste cinque persone e condannato le altre quattro. Tre di queste sono state condannate ad una multa di 800 euro a testa per diffamazione, per la diffusione del già detto volantino, sebbene non si sia portata una sola prova a carico nei loro confronti: né un fermo di polizia con identificazione, né immagini di telecamere e nemmeno il sequestro del volantino in questione. É bastata la sola testimonianza di un paio di poliziotti che dicono di averle viste affiggere il volantino per farle condannare, anche se queste hanno sempre affermato di aver distribuito un volantino differente da quello preso in esame (un volantino esistente, effettivamente diffuso davanti a negozi sfitti che, genericamente, invitava i proprietari a non affittare i propri spazi a movimenti fascisti).
Un’altra persona è stata invece condannata a sette mesi di carcere, con pena sospesa, per tentata violenza privata, con l’accusa di avere tentato verbalmente di convincere i proprietari a non affittare il loro negozio ad un manipolo di picchiatori fascisti dichiarati.
Oltre alle condanne, c’è da aggiungere anche il pagamento complessivo delle spese legali e processuali e un risarcimento di circa 9.000 euro in totale per i proprietari del negozio, Daniele e Francesco Lombardini, padre e figlio (quest’ultimo avvocato) costituitisi come parte civile, che hanno lamentato un danno di immagine e psicologico, telefonate di persone risentite per la scelta di affittare il negozio a un gruppo di fascisti ed esprimendo il timore di ipotetiche ritorsioni.
In tutto si parla quindi di circa 15.000 euro da dover sborsare se in appello la sentenza di condanna dovesse essere confermata.
Come già detto altre volte, senza voler fare qui dello sterile vittimismo, queste persone pagano anche per le tante iniziative e lotte antifasciste portate avanti a Cesena a seguito dell’apertura della sede di Casapound (sede che fu oggetto anche di esposti da parte dei condomini dello stabile in cui era situata, che certo non gradivano questo tipo di vicinato, e che oggi risulta in vendita e frequentata pochissimo, con parte del gruppo di Casapound impegnata come settore attivo nell’organizzazione dei cosiddetti “No Paura Day” ed un’altra transitata sul carro di Fratelli d’Italia, partito che in città ha recentemente aperto una sua sede in piazza del Popolo, dove prima c’era la sezione del PD).
Ancora di più, anche se non una novità, queste condanne ci sembrano il frutto del clima che respiriamo oggi in Italia, dove tra discriminazioni etniche e di genere, aggressioni ai lavoratori in lotta da parte di squadracce private pagate dalle imprese, manovre poliziesche e giudiziarie contro l’opposizione dal basso agli ultimi governi e sempre nuovi e affinati strumenti repressivi non ci deve stupire che un giudice nell’epoca attuale si senta giustificato a condannare quattro antifascistx….per antifascismo! In questo modo legittimando indirettamente la presenza dei gruppi fascisti e delle loro gesta sui territori.
Ovviamente, è chiaro che le antifasciste e gli antifascisti che sono statx condannatx andranno sostenutx, anche riguardo l’aspetto solidale-monetario per quella che ci appare come una vera e propria estorsione da migliaia di euro.
Il tentativo palese è quello di intimidire le persone disposte a lottare per un’idea di esistenza in totale contrapposizione con l’ideologia autoritaria, sfruttatrice e sostanzialmente fascista.
Spetta a tutte e tutti noi – antifasciste e antifascisti, persone libere, solidali – dimostrare che non hanno raggiunto lo scopo, e dimostrare che chi lotta non è mai solx!

– ANTIFASCISTE ED ANTIFASCISTI DI FORLÌ E CESENA
– INDIVIDUALITÀ LIBERTARIE

Per sottoscrivere il presente comunicato, da parte di gruppi, collettivi, spazi, etc, la mail a cui fare riferimento è questa: cesenantifa@inventati.org

Oggi presidio solidale con le 5 persone sotto processo per l’opposizione alle sede di Casapound Cesena

Oggi, Giovedì 27 Maggio, a Forlì, in concomitanza all’udienza che vedeva 5 persone sotto processo accusate di essersi opposte a vario titolo negli anni scorsi all’apertura della sede neofascista di Casapound a Cesena, un gruppo di antifasciste e antifascisti ha svolto un presidio in loro solidarietà, davanti all’entrata del Tribunale, come già altre volte durante le passate udienze.

Al presidio hanno partecipato, nonostante l’orario (orario di pranzo) circa una trentina di compagne e compagni, che hanno voluto rendere esplicita la loro solidarietà alle persone colpite dalla repressione, anche tramite uno striscione con scritto “SOLIDARIETÀ ANTIFASCISTA”, volantinando ai passanti e intonando qualche coro di incoraggiamento: “Siamo tutte antifasciste, siamo tutti antifascisti!”.
Ringraziando le compagne e i compagni intervenutx, e ribadendo come queste presenze solidali siano davvero importanti, di seguito pubblichiamo il testo del volantino distribuito oggi.
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SOLIDARIETÀ ALLE PERSONE SOTTO PROCESSO CON L’ACCUSA DI ESSERSI OPPOSTE AD UN COVO FASCISTA A CESENA

Violenza privata, diffamazione e minaccia: questi i reati contestati a cinque persone accusate di essersi opposte a vario titolo all’apertura di una sede fascista a Cesena. Infatti, a gennaio del 2018, un noto gruppo neofascista – Casapound – aveva aperto il proprio covo nel cuore di quella città, in via Albertini. Questo anche grazie a chi scelse di affittare il proprio locale ai “fascisti del terzo millennio” (come senza imbarazzo si autodesignano gli appartenenti a questo gruppo).
I proprietari del locale in questione denunciarono successivamente queste cinque persone per supposte pressioni ricevute affinché non affittassero a Casapound e per un volantino anonimo, di cui alcuni quotidiani diedero al tempo annuncio, in cui sembra apparisse il nome dei locatori, e che senza nessuna prova viene loro addebitato.
In tante e tanti ci siamo mobilitati in questi anni contro la deriva xenofoba e fascista della società in cui viviamo, e lo abbiamo fatto anche con assemblee, presidi, manifestazioni e iniziative culturali, ribadendo continuamente come concedere luoghi fisici ai fascisti sia – per noi che ci definiamo antifasciste e antifascisti – non solo vergognoso ma pure un pericolo per tutte/i. Fin dai mesi successivi all’apertura del covo di Cesena, infatti, ci sono stati tentativi di intimidazione ad antifasciste/i e residenti del quartiere, tra cui addirittura i condomini dello stabile in cui è inserito il locale in uso al gruppo neofascista (i quali condomini, da ultimo, hanno anche prodotto degli esposti per l’uso improprio dello stesso).
Il fascismo non è solo una infame dittatura che si è prodotta nel passato, ma anche un pensiero politico funesto che tuttora promuove assurde discriminazioni (etniche, politiche, sessuali e di genere) e determina attacchi, aggressioni e morti. Ricordiamo che Casapound è il gruppo in cui militava Gianluca Casseri, autore del duplice omicidio di due senegalesi a Firenze il 13 dicembre 2011, e di Amedeo Mancini che nel 2016 a Fermo uccise a pugni un ragazzo nigeriano.
I reati contestati a queste cinque persone – a queste antifasciste e a questi antifascisti – sono dunque stati per noi un tentativo di zittire e affossare una lotta collettiva e partecipata che abbiamo visto intensificarsi a Cesena contro il ritorno di questo nuovo-vecchio tipo di fascismo; per questo motivo reputiamo importante che la solidarietà nei confronti delle persone sotto processo si renda visibile e sia espressa in maniera forte e chiara, a prescindere dal fatto che siano responsabili o meno dei fatti a loro ascritti.
L’ANTIFASCISMO NON SI PROCESSA!
In anni in cui, a livello locale come nazionale, veri e propri conati razzisti e fascisti hanno ripreso forza, è necessario scegliere da che parte stare e mantenere come sempre alta l’attenzione e la lotta.

Antifasciste e antifascisti di Forlì-Cesena
27 maggio 2021