Archivi categoria: Iniziative

[Cesena] Domenica 19/12 Trekking Urbano Partigiano benefit antifa condannat*

Segnaliamo questa iniziativa che andrà a sostegno delle quattro persone condannate a settembre per l’opposizione alla sede di caccapound di Cesena.
Si invita naturalmente a partecipare!

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TREKKING URBANO PARTIGIANO A CESENA, DOMENICA 19 DICEMBRE, ORE 14.00

Passeggiata attraverso i luoghi della resistenza cittadina cesenate, a sostegno delle/degli antifa condannat* per l’opposizione alla sede neofascista di Cesena.

Ritrovo-partenza presso Spazio Libertario “Sole e Baleno”,
via Sobborgo Valzania n.27, Cesena

Al termine del percorso, BUFFET VEGAN, VINELLO E…
per chi vuole rimanere ritorna la grande TOMBOLATA BENEFIT (ricchi premi!)

SOTTOSCRIZIONE CONSIGLIATA: dai 10 euro in su.
PRENOTARSI al numero 351.0934193 (messaggio)
oppure alla mail spazio.solebaleno@bruttocarattere.org

Boxe Popolare Cesena, arti marziali autogestite e libere

Boxe autogestita e libera da fascismo, razzismo e sessismo!

Il progetto di boxe popolare a Cesena nasce nell’estate del 2021 dalla volontà di alcune persone di creare uno spazio per condividere le proprie conoscenze sul mondo della boxe e delle arti marziali. L’esigenza di allenarsi in modo collettivo e la necessità di un ambiente sportivo libero dalle note logiche sessiste, omofobe e spesso apertamente fasciste e razziste, hanno portato alla creazione di questo momento completamente autogestito e indipendente.

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[Ravenna] Domenica 5/12 Assemblea pubblica per difendere il CSA Spartaco

Il Comune di Ravenna (amministrato ricordiamo da una giunta di centrosinistra a guida Pd) è intenzionato a revocare, peraltro anticipatamente (il 16 dicembre!), la concessione in comodato del CSA Spartaco di via Chiavica Romea n.88 agli attuali firmatari dello spazio, con ciò evidentemente compromettendo il futuro delle tante attività portate avanti al suo interno sia da parte dell’attuale gestione sia da parte di tutte quelle realtà e collettivi che in questi molti anni hanno potuto organizzare le più svariate iniziative sociali, culturali, solidali e politiche.
Quest’operazione sottrarrà a Ravenna e a tutta la Romagna uno spazio unico dove, fin dal 2002, artisti, musicisti e tanti giovani (e meno giovani) si possono ritrovare per sperimentare la propria musica e la propria arte favorendo una socialità slegata da dinamiche commerciali e lucrative. Uno spazio che per Ravenna e la Romagna è un valore aggiunto, la cui mancanza non può che essere una perdita immensa per tutt*.
Lo Spartaco è oltretutto un presidio di antifascismo, dove i giovani imparano il rispetto per le altre persone, senza distinzioni per colore della pelle, orientamento sessuale o altro.
Per fare un esempio, Spartaco ospita le assemblee di Non Una Di Meno e la biblioteca transfemminista e si sono tenuti incontri antifascisti, anche con vecchi partigiani come la compianta staffetta abitante nella frazione di Carraie, Nullo Mazzesi, amico spesso ospitato dallo Spartaco per raccontare ai giovani la sua storia e la storia della Resistenza contro il nazifascismo nel territorio ravennate.
Valori che per noi sono imprescindibili. Il caro Nullo, se fosse ancora in vita, piangerebbe se sapesse che il Comune di Ravenna, in cui viveva (Comune tra l’altro Medaglia d’Oro per la lotta al nazifascismo) si sta per macchiare indelebilmente di un gesto come la chiusura dello Spartaco, proprio in un momento in cui invece di presìdi di antifascismo e rispetto per le diversità ce ne sarebbe gran bisogno. Ma dal Pd ci aspettiamo questo e altro!
Di seguito riportiamo il comunicato dell’Assemblea del CSA Spartaco, con una chiamata per un’assemblea pubblica per domenica 5 dicembre, alle ore 14.30, al Parco della Rocca Brancaleone a Ravenna. L’esortazione è ovviamente quella a partecipare. 

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[San Paolo in Alpe] Report del trekking solidale di domenica 21 novembre

Domenica 21 novembre, approfittando del bel tempo che ci ha offerto la montagna (a differenza del grigiore che in questi giorni ci sta regalando la pianura) abbiamo preso parte ad una bella escursione per un nuovo TREKKING SOLIDALE a sostegno delle/degli antifascist* condannat* per l’opposizione alla sede neofascista di Cesena.
Questa volta la nostra meta è stata la zona di San Paolo in Alpe, in provincia di Forlì-Cesena, comune di Santa Sofia, all’interno dell’area del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Continua la lettura di [San Paolo in Alpe] Report del trekking solidale di domenica 21 novembre

[Rimini] Sab 20 Nov – Transgender Day Of Remembrance 2021

Sabato 20 Novembre
Ore 18:00  – Arco d’Augusto, Rimini

da PRIDE OFF

Il 20 novembre di ogni anno si celebra il Transgender Day of Remembrance (TDoR), la giornata internazionale per la commemorazione delle persone transgender e gender non conforming che hanno perso la vita a causa della violenza transfobica.

È l’occasione per la comunità e i suoi alleati di riunirsi per dare visibilità alle vittime e denunciare le ingiustizie sistemiche e lo stigma che hanno portato alla loro morte e che continuano a mettere a rischio le vite di migliaia di altre persone.

Per la prima volta anche a Rimini si terrà una fiaccolata in ricordo deə compagnə persə, con interventi e testimonianze. Il microfono rimarrà aperto per chiunque voglia prendere la parola.

Se vuoi condividere la tua storia e la tua testimonianza (anche in forma anonima), contattaci su Facebook e Instagram o mandaci una mail a prideoffrimini@gmail.com

Saremo noi a leggerla in piazza!

Porta cartelli e candele!

PRIDE OFF

 

[Sab 13 nov] corteo a Cesena: “Torniamo in strada”!

SABATO 13 NOVEMBRE A CESENA
< TORNIAMO IN STRADA, PER UN CORTEO AD ALTO VOLUME E FUORI “CONTROLLO” >

USCIAMO DALLA “RETE” E DAL MONDO A DISTANZA CHE CI STANNO CREANDO ATTORNO!

CONCENTRAMENTO H 13.00
PIAZZALE STAZIONE CENTRALE
PARTENZA ORE 14.00

TORNIAMO IN STRADA! CONTRO:

– l’obbligo del green pass, a maggior ragione nei luoghi di lavoro, studio e cultura.
Non è una misura sanitaria ma un tassello in più della ristrutturazione tecnologica e della sorveglianza digitale di massa.

– la gestione assassina dello Stato in questi due anni di pandemia – nella sanità, nelle fabbriche, nei CPR, nelle carceri (su quest’ultimo punto ricordiamo i 12 detenuti uccisi durante le rivolte scoppiate a marzo 2020) – e il prolungamento dello stato di emergenza, ormai assunto ad ordinaria forma di governo.

– l’aumento esponenziale dei dispositivi repressivi, che dai noti decreti sicurezza Minniti e Salvini, arriva oggi alla stretta su scioperi, cortei e manifestazioni di piazza.

– il governo Draghi, come tutti i governi sempre dalla parte dei padroni e a tutela dei loro interessi; rifiutiamo licenziamenti, sfratti, carovita (aumento di bollette e beni di consumo) e tagli alla sanità gratuita mentre si continua parallelamente ad elargire finanziamenti a Confindustria, multinazionali e sanità privata.

– il capitalismo che è la causa prima che mette costantemente in pericolo sia la salute che la vita stessa: dalle diseguaglianze sociali alle morti sul lavoro, dagli allevamenti intensivi alla distruzione degli ecosistemi, dall’estrattivismo all’inquinamento industriale. Ricordiamoci che il capitalismo è la malattia, non la cura. Nocività, crisi climatiche e pandemie sono un suo prodotto.

– la presenza e il ruolo dei fascisti nelle piazze e i loro tentativi di strumentalizzare proteste e rabbia sociale. Proprio per aver contestato questi gruppi, a Cesena 4 persone sono state recentemente condannate a dover pagare 15.000 euro. Nessuno spazio ai fascisti! E’ inaccettabile vederli sfilare per le strade sproloquiando di dittatura (proprio loro!) e riempiendosi la bocca con slogan inneggianti la libertà, concetto in antitesi assoluta con ogni forma di fascismo.

► In testa al corteo ci sarà un carro con sound system autocostruito dove vari artisti e dj solidali diffonderanno la loro musica.

► Durante l’iniziativa, che si svilupperà per tutta la giornata e parte della serata, ci saranno bocconi e beveraggi a sostegno delle 4 persone condannate per l’opposizione alla sede fascista di Cesena.

Manifestazione antifascista, apartitica, autogestita, comunicativa e musicale.
Portate le vostre idee con cartelli, striscioni e interventi.
No bandiere di partito, no tricolori.
In caso di pioggia l’iniziativa verrà rimandata.

EVENTO SU FB: https://www.facebook.com/events/340572324503714/

CANALE TELEGRAM: https://t.me/cesenanofascismonopass

24 ottobre – Report Trekking Solidale

E’ stata davvero una bellissima escursione quella di domenica 24 ottobre, per chi ha partecipato al TREKKING SOLIDALE benefit per le quattro persone recentemente condannate per l’opposizione all’apertura della sede neofascista di Cesena. Una trentina di persone, animate dallo spirito solidale e dalla voglia di respirare aria buona e stare insieme in natura, ha portato le proprie gambe – oltre al proprio contributo – per i monti dell’appennino romagnolo, tra i meravigliosi colori del bosco autunnale, dei suoi sentieri e delle sue mulattiere, dalla Borgata medievale di Le Gualchiere vicino a Bagno di Romagna (dove un tempo sorgeva un antico mulino per follare e tingere la lana) fino ad arrivare su al bivacco di Nasseto, un altipiano a quota 897 mt. formatosi milioni di anni fa da una frana sottomarina, stupendo luogo dove si è fatto tappa ritemprandoci gustando buonissimi panini vegan e sorseggiando sangiovese rosso-rubino (anche per omaggiare la storia del luogo, dato che lì un tempo vi si trovava sin dal 1500 un’osteria che accoglieva viaggiatori di passaggio, pellegrini e briganti che transitavano per la vecchia romea germanica).
Poi via di nuovo in cammino, nel bosco accogliente e protettivo, tra querce, carpini, aceri e faggeti, salite e discese, terra e roccia, respiri e sorrisi (e piedi chi più chi meno bagnati nel guadare il torrente) fino a ritornare all’inizio del nostro cammino.
Un grazie di cuore a tutte le persone che hanno partecipato a questa giornata, riuscita perfettamente!
La solidarietà cammina per i suoi sentieri!

(P.S. grazie anche a chi ha portato lo striscione!)

Fonte: Autogestione Romagna

Trekking Solidale nell’Appennino romagnolo

Segnaliamo questa bella iniziativa solidale.

DOMENICA 24 OTTOBRE
TREKKING SOLIDALE NELL’ APPENNINO ROMAGNOLO

Camminata/escursione a sottoscrizione benefit per le recenti condanne comminate dal tribunale di Forlì a 4 persone per l’opposizione all’apertura della sede fascista di Cesena.

SOTTOSCRIZIONE CONSIGLIATA: DAI 10 EURO IN SU !
Pranzo al sacco e buon vinello li portiamo noi, tu portati il bicchiere/tazza per bere e l’acqua!
(Ma fateci sapere in quantx siete, così da valutare la quantità di panini e vino)

ORARIO D’INCONTRO: ORE 9:30
LUOGO DI PARTENZA: PARCHEGGIO CENTRO COMMERCIALE CONAD MONTEFIORE A CESENA
(il luogo del trekking dista circa 30-40 minuti dal luogo di ritrovo/partenza e ci si arriva in auto)

Consigliamo di portarsi, oltre l’acqua, anche scarpe buone, una giacca e uno spolverino nel caso di pioggia improvvisa.
Nel caso dovesse piovere fin dal mattino, invece, si cercherà di rinviare a breve termine la data dell’escursione.

ATTENZIONE! Per partecipare bisogna che ce lo facciate sapere, prenotandovi attraverso un messaggio al numero 351.0934193
oppure mandando una mail a spazio.solebaleno@bruttocarattere.org

Oggi presidio solidale con le 5 persone sotto processo per l’opposizione alle sede di Casapound Cesena

Oggi, Giovedì 27 Maggio, a Forlì, in concomitanza all’udienza che vedeva 5 persone sotto processo accusate di essersi opposte a vario titolo negli anni scorsi all’apertura della sede neofascista di Casapound a Cesena, un gruppo di antifasciste e antifascisti ha svolto un presidio in loro solidarietà, davanti all’entrata del Tribunale, come già altre volte durante le passate udienze.

Al presidio hanno partecipato, nonostante l’orario (orario di pranzo) circa una trentina di compagne e compagni, che hanno voluto rendere esplicita la loro solidarietà alle persone colpite dalla repressione, anche tramite uno striscione con scritto “SOLIDARIETÀ ANTIFASCISTA”, volantinando ai passanti e intonando qualche coro di incoraggiamento: “Siamo tutte antifasciste, siamo tutti antifascisti!”.
Ringraziando le compagne e i compagni intervenutx, e ribadendo come queste presenze solidali siano davvero importanti, di seguito pubblichiamo il testo del volantino distribuito oggi.
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SOLIDARIETÀ ALLE PERSONE SOTTO PROCESSO CON L’ACCUSA DI ESSERSI OPPOSTE AD UN COVO FASCISTA A CESENA

Violenza privata, diffamazione e minaccia: questi i reati contestati a cinque persone accusate di essersi opposte a vario titolo all’apertura di una sede fascista a Cesena. Infatti, a gennaio del 2018, un noto gruppo neofascista – Casapound – aveva aperto il proprio covo nel cuore di quella città, in via Albertini. Questo anche grazie a chi scelse di affittare il proprio locale ai “fascisti del terzo millennio” (come senza imbarazzo si autodesignano gli appartenenti a questo gruppo).
I proprietari del locale in questione denunciarono successivamente queste cinque persone per supposte pressioni ricevute affinché non affittassero a Casapound e per un volantino anonimo, di cui alcuni quotidiani diedero al tempo annuncio, in cui sembra apparisse il nome dei locatori, e che senza nessuna prova viene loro addebitato.
In tante e tanti ci siamo mobilitati in questi anni contro la deriva xenofoba e fascista della società in cui viviamo, e lo abbiamo fatto anche con assemblee, presidi, manifestazioni e iniziative culturali, ribadendo continuamente come concedere luoghi fisici ai fascisti sia – per noi che ci definiamo antifasciste e antifascisti – non solo vergognoso ma pure un pericolo per tutte/i. Fin dai mesi successivi all’apertura del covo di Cesena, infatti, ci sono stati tentativi di intimidazione ad antifasciste/i e residenti del quartiere, tra cui addirittura i condomini dello stabile in cui è inserito il locale in uso al gruppo neofascista (i quali condomini, da ultimo, hanno anche prodotto degli esposti per l’uso improprio dello stesso).
Il fascismo non è solo una infame dittatura che si è prodotta nel passato, ma anche un pensiero politico funesto che tuttora promuove assurde discriminazioni (etniche, politiche, sessuali e di genere) e determina attacchi, aggressioni e morti. Ricordiamo che Casapound è il gruppo in cui militava Gianluca Casseri, autore del duplice omicidio di due senegalesi a Firenze il 13 dicembre 2011, e di Amedeo Mancini che nel 2016 a Fermo uccise a pugni un ragazzo nigeriano.
I reati contestati a queste cinque persone – a queste antifasciste e a questi antifascisti – sono dunque stati per noi un tentativo di zittire e affossare una lotta collettiva e partecipata che abbiamo visto intensificarsi a Cesena contro il ritorno di questo nuovo-vecchio tipo di fascismo; per questo motivo reputiamo importante che la solidarietà nei confronti delle persone sotto processo si renda visibile e sia espressa in maniera forte e chiara, a prescindere dal fatto che siano responsabili o meno dei fatti a loro ascritti.
L’ANTIFASCISMO NON SI PROCESSA!
In anni in cui, a livello locale come nazionale, veri e propri conati razzisti e fascisti hanno ripreso forza, è necessario scegliere da che parte stare e mantenere come sempre alta l’attenzione e la lotta.

Antifasciste e antifascisti di Forlì-Cesena
27 maggio 2021

Cesena, 6 aprile, manifestazione contro il governo Lega-M5S e il decreto Salvini

Cesena, 6 aprile, manifestazione contro il governo Lega-M5S e il decreto Salvini

Clicca: Evento FB

Nascosto dietro al drappo della sicurezza, del “prima gli italiani”, del sovranismo nazionale falsamente anti-europeo e dietro al capro espiatorio di turno (immigrato, centro sociale, campo rom) questo governo Lega-M5S, in modo subdolo e in continuità coi precedenti, ha partorito dei decreti di legge che andranno a danneggiare ulteriormente le fasce più deboli (economicamente e/o socialmente), quindi più ricattabili e soggette a sfruttamento, quali disoccupati, immigrati, precari, studenti e donne.
Tagliando su servizi essenziali, come sanità, case popolari e welfare, questo governo favorirà ancora una volta, in linea con il governo Renzi, i grandi investitori azionari, i grandi imprenditori, le agenzie interinali, le banche e le compagnie assicurative (le strutture capitaliste per eccellenza, insomma!) e, come se non bastasse, sull’onda del precedente decreto Minniti, a conferire ulteriore agibilità decisionale ed operativa a prefetture e forze di polizia in genere.

Il Decreto sicurezza – o Legge 1 Dicembre N° 132 – è un’opera degna della “democrazia militare” nella quale ci si ritrova attualmente. Raddoppiare le pene per i reati che sono comunemente associabili alle lotte sociali, criminalizzare le pratiche di lotta degli operai istituendo il reato di “blocco stradale” con pene fino a 12 anni di carcere, aumentare a dismisura le condanne per i reati di occupazione di stabili statali e non (fino a 4 anni di carcere), revocare il permesso di soggiorno alle persone prive di cittadinanza italiana che subiscono una condanna per i reati appena citati, abolire la protezione umanitaria e la possibilità di iscriversi all’anagrafe per i richiedenti asilo, raddoppiare la detenzione amministrativa nei centri di permanenza per il rimpatrio (CPR, ex CIE, moderni lager per persone senza documenti), estendere l’applicabilità delle pistole Taser e del Daspo urbano, creare nuovi crimini come l’accattonaggio o l’attività di parcheggiatore abusivo, è di fatto una dichiarazione unilaterale di guerra verso il povero, l’emarginato, il diverso, il lavoratore sfruttato e verso tutte quelle soggettività e/o collettivi autogestiti che intraprendono strade conflittuali contro Stato, padroni e capitalismo.
Lo sgombero in assetto da guerra dell’ ”Asilo occupato” a Torino e i recenti arresti di anarchici a Torino e Trento la dicono lunga sull’indirizzo politico di questo governo.

Il DDL Pillon, rallentando e problematizzando ulteriormente la pratica del divorzio, è un palese rigurgito cattolico e fondamentalista incurante della reale problematica famigliare che si può riassumere nella violenza di genere, presente in qualsiasi ambito sociale, derisa e sminuita dallo stesso Ministro.

L’operazione “Scuole sicure”, attraverso l’installazione di telecamere all’interno degli edifici scolastici, cani antidroga e controlli di polizia nelle classi, mira a fare di ogni studente un potenziale criminale, mentre nessun fondo è stato stanziato per la manutenzione degli edifici e delle aule che sono fatiscenti, pericolanti e pericolose per studenti e insegnanti.

Com’è possibile tollerare ancora un governo autoritario, xenofobo, razzista e sessista, non solo nel linguaggio e nella forma, ma anche nella sostanza dei decreti emessi, continuatore dell’opera anti-popolare dei precedenti governi con ancora più cinismo e foga?
Com’è possibile tollerare ancora questo clima da “leggi razziali” che alimenta qualsiasi tipo di violenza fisica e morale nei confronti delle persone con un colore diverso della pelle?
È necessario prendere le distanze da questo scenario inaccettabile. È il momento di resistere attivamente tramite la formazione di percorsi che, anche se trasversali tra loro, possano convergere in una delegittimazione collettiva a questo stato di cose.

NON RESTARE A GUARDARE!
VIENI ALLA MANIFESTAZIONE A CESENA IL 6 APRILE
CONCENTRAMENTO ORE 15:30
IN PIAZZA DELLA LIBERTA’

Si invita a lasciare a casa le bandiere identitarie (con simboli o sigle di partito o associazioni) e a portare solo quelle relative all’antifascismo o a movimenti di lotta nei territori (NO TAV, NO TAP, ecc…).

Forlì: striscioni contro il carcere in solidarietà alle anarchiche e agli anarchici sotto processo

Il carcere è un mostro che divora carne umana! Dal web impariamo del posizionamento in alcuni punti di Forlì di striscioni anticarcerari.

Da Inferno Urbano

Riceviamo e pubblichiamo:

Per le settimane del 9-24 novembre in solidarietà alle anarchiche e anarchici prigionier* e alle decine e decine sotto processo per le diverse operazioni repressive in Italia, come piccolo contributo sono stati lasciati diversi striscioni in diversi punti della città di Forlì: sulla tangenziale, su cavalcavia e in strade densamente trafficate e anche davanti alla sede universitaria.

Queste le scritte:
– “Contro il virus del carcere, Solidarietà e rivolta”
– “Solidali con chi lotta in carcere”
– “Libertà per i/le compagn* in prigione”
– “Solidali con i/le compagn* in carcere, libertà per tutt*”

Firmate con la A cerchiata.

Un pensiero va anche alle detenute e ai detenuti dietro le sbarre, che di fronte al dilagare del covid nelle carceri rischiano la salute e la vita.

Individualità anarchiche nemiche di ogni prigione.