
MSI a Rimini, una storia tutta da scrivere

Escursione storica alla vigilia del centenario dalla nascita di Iris Versari.
Con percorso ad anello, da località Farfareta di Campigno-Marradi (FI), per raggiungere Capanna del Partigiano in prossimità della vetta del Monte Lavane. Qui, ci saranno i racconti di episodi riguardanti la vita di Iris e compagni, nel periodo di militanza nella Banda Corbari. Per scaldare la giornata, dopo il pranzo, l’organizzazione sarà lieta di servire vin brulè a tutti i partecipanti.
INFO E PRENOTAZIONI SU: https://www.quota900.com/events/iris-versari-100-dalla-nascita-escursione-giornaliera
Giornata di allenamento per condividere e mettere in pratica le nostre conoscenze sulle boxe e le arti marziali. Sarà un pomeriggio di convivialità e autogestione, libero dalle pratiche machiste, fasciste e del profitto che pervadono lo sport.
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Riceviamo e con piacere pubblichiamo.
Domenica 6 novembre siamo tornat* a calpestare foglie e sentieri insieme a tant* compagn* (anche da diverse città della regione). Col sole – ed il vento – ad accarezzarci il viso.
La nostra meta è stata la montagna più elevata dell’appennino tosco-romagnolo, sul confine tra le province di Arezzo, Firenze e Forlì-Cesena: il Monte Falco, 1657 metri s.l.m., stupendo balcone panoramico sul Casentino e sulla Romagna.
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Otto persone che hanno partecipato al corteo di Predappio di domenica 30 ottobre, stando ai giornali, sembrerebbero essere indagate per aver effettuato il saluto romano. È quanto si apprende in merito alla cerimonia commemorativa della Marcia su Roma organizzata dai cosiddetti “Arditi d’Italia” dell’ex forzanovista faentino Mirco Santarelli.
“Se non li conoscete guardateli un minuto, Li riconoscerete dal tipo di saluto. Lo si esegue a braccio teso mano aperta e dita dritte, Stando a quello che si è appreso dalle regole prescritte. È un saluto singolare fatto con la mano destra, Come in scuola elementare si usa far con la maestra, Per avere il suo permesso ad assentarsi e andare al cesso. Ora li riconoscete senza dubbio a prima vista: Solamente chi è fascista fa questo saluto qui”…
Migliaia di neofascisti hanno di nuovo affollato le strade di Predappio. Ecco un’analisi di questo fenomeno redatta dal ricercatore austriaco Maximilian Aelfers, che ha svolto un periodo di servizio civile alla Fondazione Cdec di Milano.
Il Comune di Predappio, guidato dal sindaco Roberto Canali ed amministrato da una giunta di centrodestra dopo una lunga storia di amministrazioni di centro-sinistra (che hanno sempre permesso sfilate e pagliacciate dei fascisti in camicia nera per non turbare il lauto commercio dei ristoratori e dei bottegai che vendono chincaglieria per i nostalgici del ventennio) ha deciso di non patrocinare le manifestazioni organizzate dall’Anpi, che il 28 ottobre celebrerà assieme ad altre associazioni ed enti istituzionali l’anniversario della liberazione del paese forlivese dal nazifascismo.
Il 28 ottobre, infatti, è anche l’anniversario della marcia su Roma. Domenica 30 ottobre i fascisti si riuniranno a Predappio come ogni anno per celebrare l’evento, soprattutto perché quest’anno cade il centenario di quell’infame storia.
Ci limitiamo a riportare una delle notizie trovare in rete.
Esternazione nostalgica da parte del sindaco, ex leghista, ex Parà, rappresentante di “Identità Montana”, Mauro Giannini, che presiede una giunta di centro-destra nel paese delle colline riminesi.
Della vicenda estrapoliamo stralci dai giornali locali (5 OTTOBRE 2022)
“Sono nato con la camicia nera e morirò con la camicia nera”: è la frase, scritta in un commento a un proprio post sui social, che ha fatto scoppiare una polemica su Mauro Giannini, sindaco di Pennabilli, paese dell’Appennino romagnolo in provincia di Rimini, dove ha vissuto per molti anni Tonino Guerra.
Dalla stampa.
Attacco notturno contro le vetrine di un negozio di oggetti di ispirazione fascista a Predappio (…) preso di mira un negozio che si chiama “Predappio tricolore” che espone magliette con il volto del Duce o slogan come “Boia chi molla”, “Obbedire obbedire obbedire”, “Predappio città del Capo”, “Grazie a Dio sono italiano”, ma anche busti di Mussolini. All’entrata c’è un grande cartello che toglie ogni dubbio con scritto “Benvenuti camerati”. La scorsa notte ignoti hanno lanciato pietre contro le vetrine e lasciato due cappi di corda. Vicino sono stati dati alle fiamme anche alcuni manifesti elettorali.
Fonte: https://www.ilmattino.it/elezioni_politiche/predappio_fascismo_vandali-6941853.html
Sulla colonia estiva neofascista alla casa scuot Elio Giannini di Montecolombo (Via Bologna 20, 47854 Montescudo-Monte Colombo, Rimini) http://www.casascoutmontecolombo.it/
Dai media locali (Domenica, 14 Agosto 2022)
La polemica era già scoppiata a livello nazionale qualche anno fa in seguito a un articolo che puntava il dito contro alcune pratiche svolte dai bambini all’interno delle colonie, come l’alzabandiera o l’intonazione di canti patriottici quali ‘La bandiera dei tre colori’
Polemiche sulla “colonia estiva” organizzata dall’associazione Evita Perón – nata anni fa come “braccio femminile” del movimento di estrema destra Forza Nuova – in una casa scout di Montecolombo, nelle colline riminesi. Tra sport, disegni, escursioni e attività ricreative è emerso che di fronte ai bambini del campo estivo, una ventina, hanno fatto capolino due esponenti politici dell’area di Forza Nuova e Casa Pound, che hanno tenuto una loro relazione ai piccoli ospiti. A sollevare il caso, documentato con fotografie postate su Facebook dalla stessa associazione, è Alessandro Bongarzone, capolista di Comunisti Uniti nel collegio Emilia-Romagna ed ex candidato sindaco a Ravenna alle amministrative 2021.